giovedì 11 febbraio 2016

Il giudizio è nemico dell'osservazione serena e naturale della vita....

.
Per Gurdjeff l'autoosservazione e la consapevolezza determinano cambiamenti fondamentali nell'essere profondo delle persone. E' una questione di occhi, di capacità di osservare senza giudicarsi e nel nostro lavoro di gruppo diamo molta importanza al posizionamento degli occhi nella focalizzazione visiva e nella funzionalità dello sguardo nella percezione del reale. Molte persone sono così estremamente po
sizionate sul giudizio che si procurano inconsapevolmente la base favorevole per attacchi di panico in grande stile. Chi vive nel giudizio, vive nel passato ma, ahimè, non lo sa e si affanna a percepire come presente un pesante fardello di un inutile passato. Incredibile ad esempio fu la reazione di un signore, ad un vernissage, quando davanti ad una rappresentazione su tela di un grande suggestiva onda marina che sembrava travolgere i visitatori, ebbe a dire tra lo stupore generale: ma non capisco quella macchiolina in basso a destra della cornice del quadro! lo disse con un tono perentorio, perdendo di vista l'insieme del quadro, come se esistesse solo quella macchiolina disturbante . Molti si comportano così quotidianamente, non si consentono più lo stupore e la sorpresa, si accaniscono ossessivamente a vedere l'albero e intanto si perdono la foresta. Sono quelli che spesso poi si lamentano della loro insoddisfazione esistenziale, sociale , affettiva e lavorativa. Oppure, in maniera illusoria, si creano zone cuscinetto di sicurezza esistenziale ponendo la loro vita al sicuro all'interno di un nucleo familiare in cui tutti i componenti, nonni, mamme, sorelle, fratelli, compresi mariti e figli, vivono in una simbiosi totale di vita, anche lavorativa, senza possibilità di strutturare una propria esistenza autonoma. Per fortuna l'organismo intelligente prima o poi spara il sintomo per svegliarci alla realtà e da quì all'attacco di panico il passo è breve. Impariamo,dunque, "l'osservazione senza giudizio", solo così possiamo posizionarci con meraviglia e stupore davanti al mistero della vita ed al senso della nostra esistenza. 

Rapporto compensativo e rapporto complementare

C'è differenza tra un rapporto compensativo ed un rapporto complementare. Un rapporto compensativo non è un rapporto complementare. Il r...