mercoledì 27 giugno 2012

Il mondo archetipico del femminile


Cè una dimensione dell'Essere in cui la vita assume una qualità ed una connotazione di sublime bellezza, dove l' attenzione viene data al fluire della vita ed al suo nutrimento, alla leggerezza, alla giocosità, all'accoglimento, al fascino ed al mistero, alla magia della luna nella notte stellata, alla creatività, ai colori della natura ed al buio più profondo della notte. E' il mondo senzatempo del femminile che attraversa il pianeta, dalla terra umida e fertile agli oceani, alle maree, alla luna solcando le vie dell'anima.

Facciamo chiarezza su corpo e Terapie

Siamo in tempi di grande confusione! occorre fare un pò di chiarezza in questo campo invaso da falsi maestri, da interventi sul corpo fatti da incompetenti senza alcun titolo, da improvvisati "toccatori di corpi" con la mania dell'oriente e da scimmiottatori di Guru orientali e terapie "fai da te". La psicoterapia corporea-Vegetoterapia di Reich-( sarebbe più esatto dire: neurovegetoterapia) non è una ginnastica, non è una metodica di rilassamento: la respirazione profonda è il risultato di uno sblocco della personalità, di una crescita e può attraversare anche fasi di sofferenza lungo un percorso di conoscenza, di scoperta gioiosa di sè e di percezione unitaria dell'organismo! Insiste prevalentemente sul Sistema Neurovegetativo il quale attiva le cosiddette somatizzazioni come espressione di disagio interiore; la vegetoterapia attraversa a ritroso lo sviluppo psicoaffettivo e la storia dell'individuo. Parte da una diagnosi clinica! Lavora sulle resistenze storiche della persona al cambiamento, sulle emozioni bloccate: le emozioni bloccate irrigidiscono il sistema neurovegetativo, il sistema immunitario, muscolare, neuro endocrino, circolatorio, gastro-enterico e viscerale cristallizzando le persone nelle abitudini che limitano l'espansione e la gioia di vivere, con il solito corteo di sintomi , dolorose somatizzazioni o vere e proprie malattie psicosomatiche. Elabora ed analizza l'attività onirica nel senso che Freud dava ai sogni: essi sono "la via regia all'inconscio"! La vegetoterapia parte da un importante assunto di base: Il principio d'identità funzionale tra mente e corpo! Ciò che noi viviamo qualitativamente come vissuto psicologico è identico al vissuto quantitativo-energetico corporeo: la tensione emotiva corrisponde esattamente ad una tensione neuromuscolare ed ad un blocco energetico: sono identici, o meglio, “funzionalmente identici”!
Pertanto, la psicoterapia corporea intesa come Vegetoterapia di Reich non c’entra nulla con palestre ,centri
di benessere o altre cose molto in voga oggi! Lavora sul carattere della persona che ne è l'espressione muscolare e respiratoria ( psicosomatica) proponendo un percorso personale di evoluzione! La psicoterapia corporea ha come obiettivo il cambiamento non il rilassamento! Non si fanno esercizi respiratori ma "acting" cioè lavoro, movimento, sulle emozioni per liberarle dalle incrostazioni della storia biologica e biografica della persona!

L'Anima e il Tempo

Le parole che riferiamo al "tempo" spesso sono solo sensazioni che come umani interpretiamo con il linguaggio del tempo non avendo ancora disponibile un nuovo linguaggio. La vita è nel "senza tempo"! ecco perchè un attimo può sembrare un'eternità e l'eternità può esprimersi in un attimo! "eternità" è diverso da "senza tempo"! eternità presuppone un tempo! la fisica nucleare, la meccanica quantistica stanno cercando linguaggi nuovi ai paradossi della natura! L'anima vive nel senza tempo. Il tempo sta alla base della depressione e dell'ansia! E' un prodotto socioculturale! La confusione del mondo occidentale e della sua cultura della separazione ha come fondamento la paura del "vuoto", perchè abituata"all'avere" ha perso ormai "l'essere"- Senza tempo è il vuoto inteso come energia dinamica vitale capace di continue trasformazioni che sono alla base della vita stessa! Non è il vuoto di noi "occidentali" che esprime la nostra incapacità a vivere nel presente! perchè l'unica vita che viviamo davvero è solo nel presente! Se non abbiamo la dimensione del vuoto -che è sempre creativo- viviamo di fardelli del passato (depressione) o della agitazione di un futuro (ansia) che è supposto dalla mente ma che non c'è quì,ora- nell' "Hic et nunc"

lunedì 18 giugno 2012

Arte e Psicologia della Contemplazione

Il Dr. Tartaglia ha recentemente sottolineato la necessità per la critica d'arte di schierarsi di più dalla parte del fruitore dell'opera per diventare più comprensibili e recepire ai livelli più profondi il senso e l'emozionalità dell'opera stessa. Occorre, pertanto, dare la possibilità al fruitore di assumere una "posizione" ed un "come" che potremmo definire tipico di una "psicologia della contemplazione"! Senza lasciarsi irretire dall'aspetto critico, porre occhi ed attenzione a ciò che l'opera smuove nell'interiorità, nelle evocazioni, nelle sensazioni! Viviamo nella cultura del visivo in eccesso, anche quando ascoltiamo musica i media propinano continuamente immagini che spesso non hanno attinenza con il brano musicale impedendo, quindi, alle immagini interiori di farsi strada di farsi riconoscere e creare la nostra visualizzazione musicale. Le espressioni simboliche nell'arte figurativa ci riportano alle dimensioni profonde dell'inconscio collettivo con i suoi archetipi: passaggi attraverso le acque, fasi e movimenti lunari che riguardano l'archetipo della Grande Madre di Erich Neumann, la rappresentazione degli elementi fondanti della vita nei suoi significati simbolici ed alchemici: acqua, aria, fuoco e terra- rappresentano la configurazione di un processo interiore di elevazione spirituale e segnano il passaggio verso la consapevolezza, verso l'armonia tra il sè ed il mondo, tra individuo ed universo, tra microcosmo e macrocosmo, tra natura e cultura. Citando Neumann il Dr. Tartaglia conclude: la creatività è una delle strade privilegiate per l'uomo laddove questo, attraverso la propria espressione creativa, può recuperare il proprio femminile interiore, la propria "Anima".

domenica 3 giugno 2012

Vernissage Rubrum - Napoli 31.05.12. Recensione Pino Tartaglia


L'arte attraverso la trasfigurazione della realtà ha il potere della comunicazione profonda!
L'importanza del valore cromatico e della scomposizione del colore rappresentano nell'arte l'espressione massima della comunicazione sensoriale.
Il rosso spezza e feconda la linea di confine ed apre i colori dell’infinito lanciando l’anima mundi in una dimensione profondamente energetica e spirituale, dove si aprono le porte della trasformazione e dell’incontro con l’essenza che è dentro di noi , con una energia trasmutativa che al di là della spazio e del tempo ordina l’armonia dell’universo. Jung sosteneva che i sentimenti si esprimono attraverso i colori e che la totalità dei colori esprime la totalità psichica. Il rosso è l'essenza della vita, è l'energia vitale cosmica, è principio dell'eros e dell'archetipo del sè e dello spirito che guida il cambiamento e la trasformazione personale! Dal punto di vista temporale rappresenta il "quì ed ora", il tempo presente , la decisione , l'azione.

Eros è sentire la vita scorrere nelle arterie.

L'eros è un modo di sentire la vita ed il respiro dell'universo , si fa l'amore in ogni momento della giornata: dal primo sguard...