venerdì 17 giugno 2011

CAMBIAMENTO O AGGIUSTAMENTO? LA PSICOTERAPIA DELL'ANIMA

La Semplicità, la Spontaneità, l’Autenticità sono valori da coltivare per l’intero arco della nostra vita, modalità esistenziali che i grandi, da sempre, come Reich e Jung hanno auspicato per vivere intensamente l’esistenza. Viviamo in un mondo in cui l’unica cosa che abbiamo imparato e che ci hanno insegnato a fare bene è recitare! Ci propinano corsi per imparare meglio ad essere un qualcosa in più rispetto a quel che siamo: il risultato è che impariamo precocemente a recitare sempre meglio con noi stessi e con il mondo. Anche i corsi dedicati ad attività artistiche o sportive per i giovani, quindi corsi formativi, hanno alla base le stesse cose: essere sempre di più rispetto a quel che si è, ed essere sempre meglio degli altri,essere seducenti rispetto al potere per ottenere di più, darsi gomitate anche molto eleganti, per far fuori l’altro, spesso vissuto come ostacolo o avversario da abbattere. La televisione e la pubblicità ci hanno stimolati ed abituati per anni a questo modo di percepire l’esistenza; il successo e la visibilità a tutti i costi anche senza aver un particolare talento; a tal fine si sono attrezzati vari potenti gruppi televisivi che attraverso certi programmi stimolano l’esibizione del corpo e delle grazie femminili come strumento di successo e di potere facile, a portata di mano, ingenerando la convinzione nei giovani che essere visibili, ambiziosi, belli e magri è tutto nella vita; che avere competenze e formarsi attraverso percorsi di conoscenza sia roba da vecchi o di altri tempi, che si possono scavalcare o abbreviare percorsi di studi (vedi ad esempio la compravendita di esami universitari) per fare prima , subito e spesso a danno di veri talenti e vere competenze. Oggi più che mai si organizzano corsi su tutto (a vantaggio principalmente degli organizzatori): corsi per andare d’accordo col partner, per riconciliarsi, per essere più seducenti, per avere successo sul lavoro soprattutto a discapito degli altri, per essere più simpatici ed avere tanti amici, per essere più belli ed in forma, per dimagrire ed avere il ventre piatto. Come se fosse veramente possibile recuperare un partner perduto o riconciliarsi nei conflitti relazionali con una tecnica di comportamento o con laboratori recitativi che appunto insegnano a recitare meglio con schemi comportamentali sempre più raffinati. Anche il ballo sta perdendo la sua semplicità e spontaneità: conta aver imparato in palestra la migliore mossa o passo da esibire, non conta più il piacere del ballo come incontro realmente ludico fra persone, capace di provocare veri entusiasmi e momenti di gioia condivisi: il risultato è che ci si riduce ad una sterile gara esibitoria in perfetta solitudine fisica e psicologica. Stiamo perdendo quel modo sano e condiviso di "essere insieme". Cambiamento non equivale ad aggiustamento! Le tecniche, terapeutiche o non, possono solo assecondare lo status quo ed ignorare il messaggio rivoluzionario in atto! Un tradimento non può essere solo un occasione per dire “ho sbagliato mi rimangio tutto” perché il tradimento non avviene per caso ma diventa la rottura di uno schema che una determinata coppia ha costruito per sopravvivere a se stessa. Il disagio, il dolore sono portatori di un messaggio che va al di là della propria storia personale, che investe le nostre aspirazioni profonde e nobilita le nostre sagge solitudini : riappacificare tecnicamente due partners potrebbe risolversi nel non prendere in considerazione un potente messaggio di cambiamento : il cambiamento sgorga forte e spontaneo dai luoghi dell’anima; l’aggiustamento nasce dai luoghi accomodanti della mente! Un talento spesso emerge nel buio di una crisi e potrebbe essere spento da un atteggiamento accomodante e rivolto comunque ad una riconciliazione tecnica.C'è qualcosa dentro di noi che prima o poi dirà " NO" col seguito poi di una protesta psicosomatica!

domenica 5 giugno 2011

ESPOSIZIONE- ROMA, 11 Giugno / 24 Giugno 2011-Presenta Pino Tartaglia

Comunicato stampa / INVITO

VISTA Arte e Comunicazione, in collaborazione con NeoArtGallery Associazione Culturale,
presenta

"FINES" mostra personale di DEMET KIZILTAS

Solo chi osa varcare i limiti amplia la percezione visiva della realtà
Dopo la mostra presso la Galleria Sacconi di Santa Maria Capua Vetere, la conosciuta artista internazionale Demet Kiziltas, che già molto si era fatta apprezzare dal pubblico e dalla critica nel mese di Marzo in occasione della prima edizione della Fiera dell'Arte di Arezzo, presenta anche a Roma il tema dei FINES/CONFINI .
L'attività espositiva continuerà poi questo autunno, con le già programmate partecipazioni alla Fiera dell'Arte di Reggio Emilia e alla Fiera Internazionale dell'Arte di Istanbul.

"I CONFINI sono tracciati per creare differenze,sono linee sottili ma con forte energia che separano ed uniscono, sono linee energetiche che tendono alla definizione di luoghi ed esseri viventi che spesso sono invisibili ma marcano l’incontro tra simbiosi e spazio di libertà , tra individualità ed appartenenza. Solo chi si affaccia sul limite ha la percezione visiva più ampia possibile. Il Confine sembra essere l’altra faccia dell’infinito!

L'opera di Demet Kiziltas , proprio sul limite, propone una visuale ampia del mondo, che spinge da un lato all’ordine dall’altra, invece, verso l’immenso delle forze in gioco nell’universo....." (Pino Tartaglia)
Il più certo modo di celare agli altri i confini del proprio sapere, è di non trapassarli (Giacomo Leopardi, Pensieri, LXVIII)


INAUGURAZIONE
martedì 11 Giugno 2011 ore 18,30
presso VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41 Roma (zona Colosseo)

ESPOSIZIONE
11 Giugno / 24 Giugno 2011
INGRESSO GRATUITO
ORARI
dal lunedì al venerdì 15.00/19.00 , sabato 17.00 – 19.30

L'amore...è

L’amore ci rende fragili-forti perché rompe i confini dell’ego, ci disorienta nello spazio-tempo e spinge verso l’universo , fa perder...