lunedì 22 febbraio 2016

Pensare è un lusso: pensare non è aver pensieri.


E' un lusso energetico perchè presuppone che la mente sia in asse con il cuore, con il respiro e con le gambe. Pensare è un lusso, pensare è creativo. "Avere pensieri", invece, è essere dominato da ossessioni o da pregiudizi . La vera ignoranza è l'ignoranza del cuore, dell'anima. Sul web impazza la nuova moda del pensiero narcisistico e autoreferenziale. Attenzione all'adozione di frasi fatte dall'apparenza "saggia" e piaciona, infarcite con qualche immagine accattivante che infestano il web. Attenzione ai falsi intelligenti abili ad argomentare sull'apparenza ma col vuoto sottostante, attenti a certi giornalisti che pensano su commissione, attenti all'amico invidioso che ti spaccia il consiglio intelligente "per il tuo bene", attenti al politico che non ha pensiero ma argomenta bene per piacerti e compiacerti, attenzione ai cd Talkshow televisivi in cui si blatera sull'inutile! Quando la mente non pensa, ma, mugugna, rimugina, sottilizza, inquina, muore il pensiero creativo illuminato e colorato dal cuore, "questo nostro paese ha bisogno di cuore e respiro ampio non di menti "; molti non sanno piu condividere qualcosa di bello senza rimuginare o fare distinguo e spesso si sfogano con pensieri autocelebrativi: non sanno abbandonarsi al bisogno che abbiamo dentro di amore , di umanità, di condivisione. 

sabato 20 febbraio 2016

Migliorarsi o essere migliori?

Noi occidentali siamo ossessionati dall'idea che per essere migliori dobbiamo "migliorarci"; che per confrontarci dobbiamo "metterci in discussione"; che per essere più adulti dobbiamo "crescere"; che nella vita bisogna "sforzarsi o impegnarsi sempre più" per essere "al meglio di se stessi"; "chi più sa più vale"; "arrendersi? mai"; "chi si ferma è perduto". Usciamo da questa trappola ben congegnata: questa è la strada sicura verso l'ansia generalizzata del vivere che deprime il proprio talento naturale, le sane emozioni, la spontaneità , la dimensione pacata del tempo e la gioia di vivere.

Basta con questa storia dell'erotismo nella testa

Basta con questa storia della testa in amore. Un tormentone si aggira su FB: donne che cercano l'erotismo nella testa. L'erotismo non sta nella testa. La testa è fatta per ragionare e controllare. Questa è una separazione esattamente antitetica a quella degli uomini che cercano solo il sesso senza testa. L'erotismo parte da una regione remota e profonda della personalità oscura e inconoscibile, fa parte dell'universo meraviglioso che vive in ogni cosa del creato ed in ogni angolo del corpo , cuore, sangue, polmoni, respiro profondo e afflato-orgasmo cosmico e passa "pure" per la testa se essa non si oppone e non razionalizza. 

venerdì 19 febbraio 2016

Lo "smartphone", la scatola nera delle nostre esistenze: dal film “Perfetti Sconosciuti” di Genovese.


Lo smatphone ormai è diventato oggi la "scatola nera" del nostro vivere quotidiano. La scatola nera lo si sa, contiene verità occulte e tragedie. Eppure non possiamo piu vivere senza telefonino che da strumento tecnologico di utilità è diventato il nostro stalker quotidiano. Questa scatola nera cammina parallelamente al nostro lato oscuro , il "lato ombra" della personalità come c’insegna C. G. Jung. Come tale, dunque, contiene il nostro mondo nascosto non visibile agli altri ma che governa le nostre esistenze. Nel nostro mondo occidentale razionale, mentale perfettamente tecnologico, il lato oscuro si è insediato stabilmente e minacciosamente in questa scatola nera. L’effetto secondario perverso della tecnologia che razionalmente tende ad ampliare ,conservare ed utilizzare l’informazione, il potere dell’informazione lasciando alle spalle i bisogni elementari di umanità e di comunicazione autentica corporea emozionale degli individui. E’ bastato un giochino apparentemente divertente ma sottilmente perverso in una cena tra amici, che si conoscono e si frequentano da una vita, a scatenare l’esplosione e lo “svelamento” delle vite nascoste e parallele di ogni membro delle varie coppie per far venire fuori una dimensione che abbiamo tutti davanti agli occhi: siamo degli emeriti sconosciuti anche se ci frequentiamo da anni. In ogni coppia insiste questo lato nascosto oscuro che segna i binari dell’esistenza, viviamo vite dissociate in perfetta linea col mondo tecnologizzato moderno che così ci vuole : scissi, dissociati, da un lato per sopravvivere, dall’altro per tenerci sotto controllo. Una vita pienamente vissuta non può non passare per l’integrazione del nostro “lato ombra” .Il mondo delle apparenze ci obbliga a mostrarci coppie e famiglie felici e sorridenti come nelle pubblicità televisive , ma è la nostra realtà segreta che decide della vera felicità. Mentre il mondo politico si affanna ipocritamente a trattare il tema dell’omofobia nel film emerge con crudezza che anche nelle persone piu aperte o che si ritengono tali, prevale nel profondo della loro psiche il pregiudizio e l’ipocrisia. Che la fedeltà in coppia è solo una recita quotidiana, Che si sopravvive alla mancaza di amore e passione con pratiche ed incontri segreti e con eccitazioni occasionali telematiche per dare una botta di vita ad una relazione ormai smunta e fatto solo di routines quotidiane. Nel film “perfetti sconosciuti” il regista con grande abilità e conoscenza psicologica obbliga i personaggi allo svelamento , alla distruzione del loro mondo apparente sereno e ben organizzato, dei loro sentimenti falsificati e recitati a copertura di un mondo istintuale, sessuale ed affettivo che viaggia parallelamente e nascosto con una realtà amicale e sociale fatta di abitudini stereotipate. Una modalità esistenziale che lascia cmq una scia continua di malesseri e sintomi psicosomatici che ci avvertono costantemente che la nostra vita è dissociata, che non siamo liberi interiormente che non siano in grado di amare ed ascoltare. Anche in questo film come in quello di Tornatore “la corrispondenza” emerge l’utilizzo ormai eccessivo monopolizzante e manipolante degli strumenti tecnologici dal telefonino , alle chat, allo skype ed altro, che da grossa fonte di utilità si sono insinuati stabilmente nella nostra vita impossessandosi della nostra intimità.. Nel melodramma amoroso della “corrispondenza” il regista Tornatore propone un amore senza corpo che sopravvive alla stessa morte fisica, qualcosa di agghiacciante ma cmq una metafora dei nostri tempi: amare senza corpo o col corpo meccanizzato con sentimenti senza oggetti reali, nel nulla, nel vuoto. Insomma l’incapacità ad amare a sentirsi a riconoscere il calore ed il valore delle emozioni, dei sentimenti reali veri con persone reali e vivere il sesso con amore, con un corpo vivo e presente alla persona amata. Siamo sempre e comunque oltre e al di là della nostra vera esistenza. 

mercoledì 17 febbraio 2016

Essere adulti..........


L'adulto è un essere emozionale, ma ha la padronanza, non il controllo delle proprie emozioni........
l'adulto è tale se è capace di far convivere dentro di sè il bambino gioioso, avventuroso e spontaneo integrandolo con la saggezza e l'esperienza ...
l'adulto maschio è tale se ha una buona percentuale di femminile integrato nella personalità che gli consente di non temere la sua sensibilità e non confonderla con la debolezza
L'adulto donna è tale se l
a sua parte maschile integrata, la rende determinata (determinazione non equivale a durezza aggressiva) ed intraprendente nelle relazioni, nel lavoro e nella vita e non in guerra col mondo e con i maschi.....
l'adulto assume con serenità e fiducia le responsabilità della vita, del lavoro, degli affetti : essere responsabili non equivale ad essere "doveristici".....
l'adulto è un essere che ama i bambini e si abbassa per incontrarlo negli occhi, e come i bambini ama tutte le creature viventi....
l'adulto ama il proprio lavoro, si appassiona ad esso ma non vive di esso.....
l'adulto ama la sua donna coltivando la passione e la completezza e sa separarsi con determinazione quando l'amore si è esaurito......
l'adulto sa separarsi anche dal piacere quando il piacere è d'ostacolo alla felicità ed al benessere proprio e dei suoi affetti; l'adulto ama e sa che ogni giorno è un buon giorno per morire.

martedì 16 febbraio 2016

Il giudizio

Il giudizio è l'arma micidiale del becero moralismo. La consapevolezza appartiene al piano di coscienza e apre le porte del cuore.
Il giudizio blocca le persone, scatena conflitti e paralisi dell'azione, alleva la presunzione e produce rettili nel cervello. Infine, il giudizio "svaluta le ragioni del cuore".

Sbagliare....un verbo da abolire.....


Il termine "sbagliato" presuppone un giudizio ed un giudicante. Il giudizio peggiore è quello che la persona dà a se stesso e spesso è estremamente duro. Il giudizio che la persona si porta dentro è una struttura che si costruisce da bambini e risuona costantemente di passato. Il giudizio blocca le persone. Il giudizio alleva la presunzione, Il giudizio svaluta le ragioni del cuore, Il giudizio crea conflitti. Disarmiamo il giudizio e accettiamo con umiltà l'esperienza reale.

domenica 14 febbraio 2016

Ancora sull'amore e la nevrosi.....


Spesso chiamiamo amore un incontro di nevrosi, piuttosto che un incontro di anime. Aspettative, richieste, bisogni dell’uno e dell’altro finiscono per sostituirsi all'emozione d'amore . Spesso, in un rapporto d’amore, chiediamo all’altro di colmare il nostro vuoto o di soddisfare i nostri bisogni frustrati e riusciamo in maniera perversa ad essere credibili, ingannando noi stessi e l’altro con maschere e corazze che ci chiudono in monologhi o dialoghi interni. In amore, spesso, ognuno se la canta e se la suona da solo, alla fine poi,diamo sempre la colpa a lui o lei. Insomma, domina incontrastata l'inconsapevolezza: al primo incontro con la persona da cui siamo attratti scattano inconsapevolmente le proiezioni ed i bisogni di ognuno sull'altro. E' così che si ripete un vecchio copione!
In realtà cosa cerchiamo attraverso l’amore?
L’amore dovrebbe dovrebbe essere un incontro, piuttosto che una richiesta, dovrebbe poter nascere dalla gioia, piuttosto che dalla frustraziione. Essere in contatto con se stessi non con l'immagine di sè: il corpo è pronto per amare , per accogliere non è ambivalente , non fa voto di scambio! 

venerdì 12 febbraio 2016

San Valentino....istruzioni per l'uso


San Valentino è l'occasione propizia per sganciarsi da amori malati, da legami simbiotici, da amori possessivi che schiacciano il respiro favorendo asma ed attacchi di panico, da potenziali stalker giustificati come persone che amano troppo. Apriamo le porte ad incontri veri ed autentici. La via è sempre quella dei saggi se vuoi l'amore sii amorevole, se vuoi essere amato impara ad amare, incomincia da te!

giovedì 11 febbraio 2016

Il giudizio è nemico dell'osservazione serena e naturale della vita....

.
Per Gurdjeff l'autoosservazione e la consapevolezza determinano cambiamenti fondamentali nell'essere profondo delle persone. E' una questione di occhi, di capacità di osservare senza giudicarsi e nel nostro lavoro di gruppo diamo molta importanza al posizionamento degli occhi nella focalizzazione visiva e nella funzionalità dello sguardo nella percezione del reale. Molte persone sono così estremamente po
sizionate sul giudizio che si procurano inconsapevolmente la base favorevole per attacchi di panico in grande stile. Chi vive nel giudizio, vive nel passato ma, ahimè, non lo sa e si affanna a percepire come presente un pesante fardello di un inutile passato. Incredibile ad esempio fu la reazione di un signore, ad un vernissage, quando davanti ad una rappresentazione su tela di un grande suggestiva onda marina che sembrava travolgere i visitatori, ebbe a dire tra lo stupore generale: ma non capisco quella macchiolina in basso a destra della cornice del quadro! lo disse con un tono perentorio, perdendo di vista l'insieme del quadro, come se esistesse solo quella macchiolina disturbante . Molti si comportano così quotidianamente, non si consentono più lo stupore e la sorpresa, si accaniscono ossessivamente a vedere l'albero e intanto si perdono la foresta. Sono quelli che spesso poi si lamentano della loro insoddisfazione esistenziale, sociale , affettiva e lavorativa. Oppure, in maniera illusoria, si creano zone cuscinetto di sicurezza esistenziale ponendo la loro vita al sicuro all'interno di un nucleo familiare in cui tutti i componenti, nonni, mamme, sorelle, fratelli, compresi mariti e figli, vivono in una simbiosi totale di vita, anche lavorativa, senza possibilità di strutturare una propria esistenza autonoma. Per fortuna l'organismo intelligente prima o poi spara il sintomo per svegliarci alla realtà e da quì all'attacco di panico il passo è breve. Impariamo,dunque, "l'osservazione senza giudizio", solo così possiamo posizionarci con meraviglia e stupore davanti al mistero della vita ed al senso della nostra esistenza. 

mercoledì 10 febbraio 2016

Le mie poesie .....Se fossi…



Se fossi luna entrerei in punta di piedi nei tuoi occhi per illuminare la tua anima se fossi aria aprirei le porte del tuo respiro profondo in un afflato cosmico, se fossi vento scivolerei sulla tua pelle per sentirne profumo-essenza di donna, se fossi tenebra mi perderei negli anfratti oscuri del tuo lato Ombra e.... se fossi fuoco brucerei nell’inferno delle tue passioni. 

Esiste l'amicizia tra uomini e donne?



Gli scienziati americani come al solito fanno la scoperta dell'america. Hanno stabilito che nel film Harry ti presento Sally , che Harry abbia ragione a dire che non è possibile. Inutili ricerche meccaniciste che non riescono a tener conto della realtà complessa della psiche umana e delle relazioni. Invece l'amicizia tra i sessi è possibile ed è molto creativa: occorre essere consapevoli e adulti. Certo, amicizia è una parola, un concetto, un'espressione culturale storica, una convenzione socioculturale. L'inconscio non comprende queste elucubrazioni-distinzioni, per cui la scintilla sessuale può scattare tra i sessi a sorpresa in qualsiasi relazione umana ove ci siano condizioni di attrazione e fascino. Il punto è che la sessualità spaventa ancora, nonostante siano cambiati i tempi, e si tende ancora a demonizzarla. Solo l'esperienza e la maturità di un individuo può portare ad una capacità di scelta consapevole; decidere se in una relazione in cui scatta l'attrazione reciproca si possa rinunciarvi e trasformarla in una nuova e diversa energia creativa. Certo chi è affamato di sesso o vive una relazione di coppia frustrante non ha capacità di scelta e tende a bruciare tutto nel sesso. L'eros è una energia potentissima trasformativa, non s'identifica sic et simpliciter con il sesso: è un'energia generativa-evolutiva che fa parte della nostra vita più profonda. Non è possibile, nè sano trasformare ogni incontro di attrazione e di fascino nella vita in una dimensione sessuale. Quella energia straordinaria invece può portare ad una relazione tra i sessi molto creativa e anche molto appagante non necessariamente sessuale. Può anche accadere che Eros metta lo zampino in coppie ormai spente per riaccendere attraverso il tradimento quell'energia vitale che rende la vita esploratva, innovativa ed emozionante. Naturalmente se siamo già appagati sessualmente di proprio diventa possibile questa sublimazione dell'attrazione altrimenti saremo dannati a distruggere ogni possibilità evolutiva nel rapporto uomo donna appiattendoci sul sesso compulsivo e perennemente inappagato per cui come dicono gli affamati allupati "ogni lasciata è persa". 

Il nostro lavoro nei gruppi di psicosomatica-bioenergetica

La differenza tra respiro allenato e respiro sbloccato: la differenza tra "acting ed esercizio".
Non si sblocca il respiro profondo imparando esercizi sia pure con le varie metodiche orientaleggianti. Il respiro naturale spontaneo si apre solo rimuovendo la corazza caratteriale storicamente stratificata nella struttura corporea dell'individuo durante tutto il suo processo di crescita e che lo blocca nella spontaneità, nell'aggressività, nell'autoaffermazione e stima di sè, nel piacere e nella gioia di vivere, nella paura d'amare. La logica dell'esercizio è quella di "allenare" non di sbloccare: conviene allenare la nevrosi? L'esercizio aiuta a respirare meglio ma non a cambiare o flessibilizzare la corazza caratteriale. Questo è un percorso personale che attraversa a ritroso la storia personale dell'individuo, le sue difese ( le corazze neuromuscolari e neurovegetative) e tende a ricostruire ed a ritrovare il suo progetto-individuazione originario bloccato dall'educazione familiare e dai canoni socioculturali . 

lunedì 8 febbraio 2016

Le mie poesie

Una pioggerellina fitta, silenziosa, discreta, insiste premurosamente su un prato dal manto verde scuro insufflando nell'aria un odore ancestrale di erbaceo, misto ad umori della zolla umida, tra suoni e sibili di un vento rispettoso che smuove le cime dei pini che ondeggiano e danzano al ritmo del respiro profondo della terra aprendo le porte dell'anima a dimensioni sopite, antiche che infondono un sentimento inscindibile di unità, di bellezza, di pace , di appartenenza .

domenica 7 febbraio 2016

La gente si parla troppo dentro, rimugina, non pensa ma si ripete.

...
Un male che affligge trasversalmente professionisti, intellettuali e gente comune: Il "dialogo interno." Quante volte vi è capitato di notare che il vostro interlocutore sembra più assorto nelle sue opinioni e pensieri precostituiti che ad ascoltare ciò che state esprimendo magari anche con forza emozionale? a tratti vi da la sensazione di "non esserci", una presenza evanescente. In realtà, chi soffre di dialogo interno si canta la sua canzone, magari stonata, da una vita e non è assolutamente disposto a "cambiare musica"; come tale è inabilitato all'ascolto ed al riconoscimento dell’altro. Il dialogo interno è fatto di parole e ragionamenti trattenuti a livello psicosomatico nella gola e nella testa ( il resto del corpo non c’è), con domande e risposte di apparente buonsenso, con paragoni automatici e tanti piccoli giudizi incamerati nell’ego da anni, il tutto avviene tra se e se come se ci si stesse confrontando con un reale interlocutore. Un vero disastro se pensate a professioni in cui la capacità d'ascolto risulta essenziale o a rapporti di coppia sordi al sentirsi. In genere quelli che ragionano molto, i rimuginativi , i circostanziati, quelli che "l'esperienza è un rimuginare continuo" su quello che vivono quotidianamente non hanno le corde emozionali ed energetiche per sentire ed ascoltare davvero. E' il "sentire l'altro" che fa l'ascolto non il "parlare". Gli esseri autentici sono "esseri emozionali" e "senzienti". Diceva Jung , sentimento è ciò che ha valore per noi. Emozionali non vuol dire "labili emozionalmente" ma sentire l'altro, il suo campo d'energia, i suoi occhi, le sue espressioni, il sentimento corporeo. Il rimuginare, il ragionare da la sensazione di "giudiziosità" ma, ahimè, non di autenticità : il "dialogo interno", intanto, imperterrito continua la sua difesa coriacea di un sistema di personalità centrato sulla difesa narcisistica di sè e sulla paura d'incontrare davvero il nuovo ed il sublime, compreso l'amore, non l'amore comodo e rassicurante riflesso di se stessi.

venerdì 5 febbraio 2016

Le mie metafore..

....
L'acqua come la musica è un'espressione del tempo che scorre. Ogni volta che arrestiamo il flusso della vita scivoliamo indietro nel ricordo, che sembra illusoriamente fermare il tempo, ma in realtà prepariamo la stagnazione dell'energia vitale. 

martedì 2 febbraio 2016

Simbiosi e separazione

La simbiosi è rassicurante: in teoria ci piacerebbe restare nel grembo materno e non nascere! ci sentiremmo ben amati, accuditi e ben protetti , a temperatura costante e senza "obiettivi" nè mentali nè doveristici. Per fortuna arriva il trauma della nascita che spinge verso la vita, l'evoluzione  la crescita, l'avventura, l'incontro e l'incertezza: siamo nel paradigma della vita.
Il "per sempre" è accattivante, come l'assoluto delle verità mistiche, ma ogni passo che facciamo verso terre sconosciute, l'imprevisto ed il dolore delle separazioni della vita è guadagnato meravigliosamente all'amore e alla libertà.

lunedì 1 febbraio 2016

Modelli di pensiero ideologie e modi di pensare

L'uomo si ammala spesso di esasperata oggettività o di culto dell'evidenza, e, nondimeno, di assolutismo misticheggiante: talvolta, chiama verità la sua condanna all'infelicità.
La conoscenza è fondamentalmente una questione di punti di vista! La verità assoluta è di nessuno. Se scegli una visione del mondo (Weltanschauung) di cui poi ti lamenti perchè ti porta a conclusioni catastrofiche sulla tua vita sappi che lo fai sotto responsabilità tua. Scegli un modello di comprensione della vita più adatto a te e vivrai meglio. Sarai più in sintonia con te stesso, più felice o quanto meno respirerai aria più pulita. I modelli, le visioni esistenziali sono costruzioni della mente e si possono cambiare, soprattutto nella ricerca scientifica: spesso diventiamo vittime dei nostri stessi modelli che ci costruiamo alla perfezione per l'infelicità.

L'amore...è

L’amore ci rende fragili-forti perché rompe i confini dell’ego, ci disorienta nello spazio-tempo e spinge verso l’universo , fa perder...