martedì 27 giugno 2017

Lo Psicologo -Psicoterapeuta, questo emerito sconosciuto

Lo psicologo-psicoterapeuta non è un “tipo tranquillo”, non è freddo e distaccato, non è controllato, non è accomodante, non deve sempre essere tranquillizzante e sorridente, nemmeno troppo rassicurante. Soprattutto, non è perfetto, ma è semplicemente sé stesso. È curioso, aperto all'esperienza del nuovo, è un buon viaggiatore ed un ottimo compagno di viaggio, vive di esperienze non di letture e seminari, non si coltiva in laboratorio ma ama e si mette in gioco da buon giocatore; accetta e coltiva le “giuste distanze” nei rapporti affettivi sociali e famigliari; non ha la pretesa di governare le emozioni dall'alto ma si cala vivendole e poi sapendo separarsene, proprio come nel mito di Ulisse. Non è seduttivo, non assolve, sa ascoltare con tutto il corpo ed è pronto a separarsi dal cliente per mandarlo via, appena pronto, senza favorire dipendenze, né aspettative di re- incontro: fa in modo che egli vada da solo verso il suo cammino esistenziale.
Un bravo psicoterapeuta non cerca la tranquillità, il suo obbiettivo non è distaccarsi dalla vita e dalle scosse dure dell’esistenza. Lo psicoterapeuta deve essere costantemente “pronto ai mutamenti” come direbbe Goethe. Una “sana inquietudine” è il sale della vita ed il bravo terapeuta lo sa bene: diventa necessario, pertanto, che sia costantemente in contatto con le proprie emozioni, sentimenti ed il loro mutare, evitando di accomodarsi su certezze ed illusioni. 

martedì 20 giugno 2017

Essere adulti..........(l mio pensiero)...


L'adulto è un essere emozionale, ma ha la padronanza, non il controllo delle proprie emozioni........
l'adulto è tale se è capace di far convivere dentro di sè il bambino gioioso, avventuroso e spontaneo integrandolo con la saggezza e l'esperienza ...
l'adulto maschio è tale se ha una buona percentuale di femminile integrato nella personalità che gli consente di non temere la sua sensibilità e non confonderla con la debolezza
L'adulto donna è tale se la sua parte maschile integrata, la rende determinata (determinazione non equivale a durezza aggressiva) ed intraprendente nelle relazioni, nel lavoro e nella vita e non in guerra col mondo e con i maschi.....
l'adulto assume con serenità e fiducia le responsabilità della vita, del lavoro, degli affetti : essere responsabili non equivale ad essere "doveristici".....
l'adulto è un essere che ama i bambini e si abbassa per incontrarlo negli occhi, e come i bambini ama tutte le creature viventi....
l'adulto ama il proprio lavoro, si appassiona ad esso ma non vive di esso.....
l'adulto ama la sua donna coltivando la passione e la completezza e sa separarsi con determinazione quando l'amore si è esaurito......
l'adulto sa separarsi anche dal piacere quando il piacere è d'ostacolo alla felicità ed al benessere proprio e dei suoi affetti......
l'adulto ama e sa che ogni giorno è un buon giorno per morire

mercoledì 14 giugno 2017

Psicosomatica del cancro....il tentativo di far proliferare l'esistenza...


Vi è una condizione nel corpo umano di particolare sensibilità che spesso non si avverte, non si tiene in debito conto, ma attraversa silente la personalità intera e la destabilizza dalle fondamenta: "la depressione precancerosa". La depressione precancerosa si presenta strisciante, non ha sintomi clamorosi ed evidenti, ma viene spesso coperta dall'ego con impegni, doverismi, ricerche vane e affannose di ciò che non si riesce testardamente a trovare nella vita. Agisce sulle difese del sistema immunitario abbassandole gradualmente sotto i colpi dell'incapacità a vivere, dell'impotenza a cambiare ed è molto legata all'umore, alla stabilità psico-emozionale, alla potenza energetica ed alla gioia di vivere. Altre volte alza i muri dell'orgoglio e dell'ostinazione che abbassano la capacità d'amare e la generosità del cuore . La "rassegnazione", "inconscia biologica" alla incapacità di vivere e di gioire, a chiudersi dentro senza avvertire vie d'uscita fa scemare quella meravigliosa sensazione che chiamiamo " il gusto della vita". Il rifugio nell'ego, credere di essere forti non cedendo mai nemmeno all'amore, l'ambizione che divora la percezione delle proprie fragilità, il non volersi vedere e proiettare i propri malesseri su altri e sul mondo e l'incapacità ad avere una sessualità affettiva-amorosa fatta di eros e affidamento al proprio partner, la ricerca disperata di storie d'amore per fuggire da se stessi, l'ambizione che fa trascurare le ragioni dell'anima. Certi malesseri esistenziali a cui non si dà una adeguata risposta in termini di cambiamento, passaggi evolutivi della vita necessari mai risolti, predisposizione non solo in termini di familiarità ma anche di atmosfera psicologica ambientale nelle relazioni affettive rapporti di coppia senza soluzione e capacità di separazione che costringono alla rassegnazione all'impotenza ed all'incapacità al cambiamento. La forza di tutti quelli che ce la fanno, fateci caso, passa sempre per nuove scoperte di possibilità d'amore, di riprendere a credere nella vita, la solidarietà, l'affidarsi al divino, alla spiritualità, voglia di vivere e d'amare: non a caso tutti valori alti e sublimi dell'umanità che caratterizzano la maggior parte delle cosiddette "guarigioni miracolose": umanità, riconoscersi e riconoscere affetti veri, ritornare a credere in se stessi e nella vita, il senso di autostima che cresce sulla base di avercela fatta con un nuovo tesoro di esperienza interiore da portarsi dentro e da donare all'universo . 

domenica 11 giugno 2017

Maschile-Femminile...


Mi è stato chiesto come deve essere una madre per avere una buona affettività con i figli. Penso innanzitutto che una buona madre è tale se c'è un buon padre; una madre ama se ama se stessa ed il proprio compagno , accetta la femminilità e la maternità profonde senza competizioni con il maschile; che viva la maternità, l'allattamento e lo svezzamento del figlio con gioia e contatto corporeo piacevole ed accogliente (una madre che ha difficoltà di contatto col proprio corpo non trasmette accoglienza nonostante anche la buona volontà); che condivide l'esperienza col bambino giocando ( la mamma che sa giocare con amore lo sa fare) e soprattutto consente al padre di essere presente: perchè (a parte i padri assenti o inesistenti) è lei, la madre che "rinunciando al suo potere simbiotico consente alla figura maschile di entrare nella scena con un ruolo di autonomizzazione". La funzione del padre è quella del "mito dell'eroe": sottrarre i figli al dominio della Grande Madre per farli uscire dalla simbiosi materna e favorirne la disidentificazione e l'individuazione. La coniunctio tra maschile e femminile è un processo che attraversa l'esistenza intera ed è alla base della salute , soprattutto del sistema immunitario e favorisce identità, autostima e fiducia di base nella vita. 

mercoledì 7 giugno 2017

Il linguaggio del corpo...


E' il corpo che fa la differenza in una vera e autentica comunicazione. La mente ha limiti, si perde in parole, concetti ed astrazioni. Se allineiamo la mente con il linguaggio del corpo e delle emozioni, allora creiamo un asse funzionale tra mente , cuore e istintualità e realizziamo la meravigliosa "arte dell'incontro". 

lunedì 5 giugno 2017

L'amore adulto è riconoscersi.... E' amarsi risvegliati...


S'incomincia ad amare dal momento in cui cessano le nostre proiezioni sull'altro e iniziamo a riconoscere ed accettarne l'esistenza reale, è disidentificazione .Ecco perché l'innamoramento è proiezione, non ha occhi per vedere l'altro distinto da se stessi. Chi non s'innamora mai è un avaro, incapace d'amare, chi s'innamora spesso è simbiotico-dipendente. 

venerdì 2 giugno 2017

Un fenomeno molto diffuso: l'innamoramento da fuga


Se la tua prospettiva evolutiva, il tuo progetto evolutivo, è accogliere l’esperienza del coinvolgimento nella relazione amorosa, lasciarsi prendere e abbandonarsi con fiducia all'altro (anche nella relazione sessuale). Se hai difficoltà a riconoscere l’esistenza dell’altro e assumerti la responsabilità affettiva, se hai difficoltà ad esserci nella relazione di coppia, se trovi difficoltà emozionale dentro te e senti un coacervo di sensazioni emozioni in ebollizione davanti all'impotenza a venir fuori dall'ambito angusto in cui vivi: lavoro, relazioni, famiglia, coppia e difficoltà a essere realmente autonomo nella vita, ad amare senza più condizionamenti famigliari e sociali; se davanti a queste difficoltà di fondo che ti porti dentro, che ti rendono impotente ed inquieto, scopri d’improvviso di sentirti innamorato di una persona appena arrivata, per cui lasci la persona a cui sei profondamente legato, allora sei davanti ad un “innamoramento da fuga”. L'innamoramento da fuga allontana nel tempo la possibilità di diventare individui adulti, favorendo così l'adolescenza prolungata.

giovedì 1 giugno 2017

Per amore...solo per amore


Si è concluso ieri sera il ciclo d'incontri di consapevolezza psicosomatica a Palazzo Parente .
Il bello delle relazioni che funzionano: ci siamo trovati tutti ad un livello di comunicazione energetica-affettiva-emotiva molto intensa. Il prodotto, questo, di un lavoro sincero durato diversi mesi in cui si è sperimentato che un gruppo ha una sua anima, un campo d'energia tangibile, un corpo vivo, una capacità relazionale fondata sullo scambio reciproco di sentimenti, sensazioni, emozioni, di momenti d'incontro anche molto intensi, come accaduto ieri sera nella seduta finale. Non a caso le persone che si ascoltano, si rispettano, che aprono il proprio cuore-respiro ed asse energetico si ritrovano, si scambiano sogni, pensieri, emozioni, creatività, comprensione, abbracci. La legge delle relazioni è esattamente questa: chi si ama non teme il coinvolgimento, non fugge dentro il suo egoismo a proteggere il suo piccolo miserabile ego che fonda la sua esistenza sull'immagine di se, sulla ricerca del potere e sulla competizione. Chi si ama si ritrova, si riconosce nell'altro, anche condividendo la comunicazione inconscia dei sogni, dei simboli e parlando il linguaggio dell'anima. Difatti eri sera il linguaggio del corpo, delle espressioni poetiche, dei colori era la sintassi di una comunicazione affettiva e rispettosa reciproca. Un grazie di cuore a tutti voi del gruppo , in questi mesi , realmente presenti , che insieme abbiamo costruito un " NOI". Chi teme il noi non conoscerà mai l'amore! Amare è coinvolgersi non è salvare la faccia. Quelli che pensano a salvarsi la faccia vivono , appunto, di "facciata" non d'amore. 

L'amore...è

L’amore ci rende fragili-forti perché rompe i confini dell’ego, ci disorienta nello spazio-tempo e spinge verso l’universo , fa perder...