mercoledì 9 marzo 2016

Una vita perfetta non è... perfetta


Lo sconosciuto "intruso" che d'improvviso arriva nella nostra vita è un amico estremamente benefico e si presenta sotto forme irriconoscibili che usiamo interpretare come disagi o malanni. Capita che un mattina ti svegli con un forte dolore alla bocca dello stomaco, ti lascia senza fiato e pensi : ma "non mi manca nulla , ho tutto quello che una donna possa desiderare dalla vita andrò subito a farmi un check-up e troverò la soluzione. Dalle analisi e indagini di rito risulta nulla: sig.ra è "solo un fatto nervoso" !. Si sa, i medici quando non hanno la "prova regina" non ti possono condannare e allora la buttano sui nervi e sul nervoso perchè la Psicologia è la loro "bestia nera". Arriva così l'infelicità una vita tutta perfetta, va tutto alla grande, l'unico neo è quel terribile mal di stomaco che ti piega in due e fa capolino durante il giorno d'emblèe "fiaccando il respiro". Se tutto va bene ti consigliano un ansiolitico o peggio un antidepressivo e tu pensi che ti stai curando finchè non arrivano i cosiddetti "effetti collaterali" e cominci ad affannarti ad aver paura e a leggere ossessivamente il bugiardino. In realtà quella vita considerata perfetta non è servita a rendere felice la signora in questione. Anzi! Quando la nostra vita si attesta sulla piatttezza e l'energia vitale ristagna in una palude esistenziale si affaccia immediatamente il disagio, il sintomo, la somatizzazione ma solo per avvertirci e salvarci. Il sintomo, il disagio non sono malattie vengono solo a dirci che ci stiamo appiattendo su un modello esistenziale che non corrisponde più alla nostra realtà, che ormai fa parte del passato, che la nostra energia, compresa quella sessuale si sta spegnendo. Abbiamo bisogno di vivere: "per vivere non c'è bisogno di girare il mondo ma solo di cambiare gli abiti mentali che ci vanno stretti e di cui dobbiamo liberarci".

Rapporto compensativo e rapporto complementare

C'è differenza tra un rapporto compensativo ed un rapporto complementare. Un rapporto compensativo non è un rapporto complementare. Il r...