sabato 22 giugno 2013

Psicosomatica del Vaginismo

Il vaginismo, quasi sempre di origine psicosomatica, consiste nella contrazione riflessa dei muscoli che circondano la vagina assumendo la colorazione di una vera e propria fobia dell'atto sessuale.
A differenza della dispareunia , la contrazione muscolare presente nel vaginismo è tale da rendere impossibile la penetrazione e quindi l'atto sessuale. Se la penetrazione, invece, rende il rapporto sessuale estremamente doloroso ci troviamo di fronte a una forma di dispareunia psicosomatica. Occorre sgombrare immediatamente il campo da un equivoco: la terapia del vaginismo non consiste in un intervento tecnico (tranne casi di cause strettamente organiche) ma richiede una seria ed approfondita psicoterapia. Nel vaginismo, la caratteristica principale è il totale evitamento dell'atto sessuale. La paura viene spesso coperta da un attaccamento idealizzato più mentale che fisico all’altro. Nell’ evitamento si riscontra spesso la paura di subire l'atto sessuale come atto imposto dall'uomo, considerato aggressivo, magari con sensazioni di disgusto e di rifiuto della sessualità.
Cosa è in discussione nel vaginismo?
-Spesso l'identità femminile: conflitti inconsci con la propria femminilità;
-Conflitti e paure nel riconoscere il proprio schema corporeo; il passaggio ad una fase adulta dello sviluppo e di dover abbandonare comportamenti e privilegi infantili ed adolescenziali;
- Dipendenza, angoscia da separazione e disturbi dell'attaccamento;
-Idealizzazione e/o svalutazione dell’oggetto d’amore;
-Traumi e violenze subite precocemente nello sviluppo psicosessuale, anche in ambito familiare;
Chi ne è affetto vive una esistenza affettiva e sessuale adolescenziale, anche il corpo esprime immaturità: la corazza psicosomatica può apparire morbida sull'esterno, facilmente accomodante, ma molto dura all'interno. Il vaginismo occasionale invece è facile da sciogliere, spesso inerisce all'incapacità dei partners ad accettarsi e ad incontrarsi. Nel vaginismo psicosomatico c'è dietro la storia di una vita, la caratteristica fondamentale consiste nella mancanza di fiducia nel genere maschile, vissuto con paura ed estrema "diffidenza". Le donne che ne soffrono sviluppano spesso, una seduttività falsificante, fanciullesca, perchè nel profondo non c'è una vero ed autentico desiderio del maschile come esperienza di completamento, ma ambivalenza, evitamento e sessualità da petting di tipo puberale. L’infedeltà nei rapporti rappresenta un tentativo, attraverso l’idealizzazione e/o l’innamoramento di affidare la soluzione del problema ad un uomo investito, presuntivamente, di doti di particolare autorevolezza (innamoramento asimmetrico), oppure all'intervento tecnico- meccanicistico, sia in ambito medico che psicologico, con l’inevitabile delusione che ne consegue.

Rapporto compensativo e rapporto complementare

C'è differenza tra un rapporto compensativo ed un rapporto complementare. Un rapporto compensativo non è un rapporto complementare. Il r...