mercoledì 8 marzo 2017

La parola forse (istruzioni per rendersi infelici)......



Sfatiamo il mito del "forse" come capacità superiore.....
Siamo alle solite! “Forse” è avverbio dubitativo della mente e come tale viene da una regione del cervello che nell'evoluzione della nostra specie è arrivata per ultimo: il ragionamento cerebro-intellettuale corticale (corteccia). Pertanto, il forse è una modalità che facilmente nei giochini della mente, nelle sue elucubrazioni gioca con agilità ed abilità astratta tra i cosiddetti "concetti". Ma la vita, purtroppo, non sta da quelle parti, bensì nei centri più antichi del cervello. Non a caso il "vorrei ma non posso" che affligge tanti autodefiniti (egoicamente) infelici viene da un'opposizione della mente (che mente) che vestendo i panni della paura si camuffa da intelligenza pensante impedendo alle persone cosiddette infelici di essere la parte migliore di se e non la versione narcisistica del suo Ego. Il forse può essere di apertura nelle elucubrazioni mentali ma quando si traveste da indecisione è solo il rappresentante della paura di essere se stessi e di avere "coraggio". E' il terreno fertile, ancora, per intellettuali che parlano tanto ma risolvono poco. 

Rapporto compensativo e rapporto complementare

C'è differenza tra un rapporto compensativo ed un rapporto complementare. Un rapporto compensativo non è un rapporto complementare. Il r...