domenica 11 novembre 2012

Psicologia Olistica e Coscienza Planetaria


La crisi globale che ci troviamo ad affrontare oggi è una crisi di coscienza.
La sfida del III millennio consiste nell'esplorare lo spazio interiore e sviluppare la coscienza umana, per poter reggere il confronto con gli straordinari progressi che abbiamo fatto nello sviluppo tecnologico.
La sopravvivenza umana comporta perciò, la creazione di una coscienza planetaria creativa e aperta alla compassione.Ervin Laszlo esprime la tesi che promuovere e facilitare l'evoluzione di una nuova coscienza è essenziale per il nostro benessere individuale e collettivo e per il futuro di tutte le forme di vita su questo pianeta.
A questo scopo spiega come le rivelazioni provenienti da ricerche scientifiche all'avanguardia, facciano emergere una nuova visione del mondo in cui viviamo. Un mondo in cui tutte le cose e tutti gli esseri viventi sono collegati in modo organico e quindi evolvono, o deperiscono, insieme.
Come ha detto Einstein non possiamo raggiungere la prossima tappa della nostra evoluzione collettiva senza dare origine a un nuovo modo di sentire e di agire. La sfida consiste nel promuovere quindi l’evoluzione della coscienza visto che non si evolve spontaneamente con sufficiente rapidità.
L'evoluzione della coscienza, appunto, si impone come fondamento, come fulcro ispiratore della Psicologia Olistica.
Reich, negli anni quaranta e cinquanta del secolo scorso, aveva individuato e sperimentato la possibilità di percepire e sviluppare il proprio centro interiore di coscienza, collegandolo anche all'esperienza di una coscienza più ampia che definì cosmica. Alcuni decenni dopo, questo piano è stato chiamato transpersonale, o anche integrale.
Prendendo le mosse dal pensiero di Wilhelm Reich, lo psicanalista allievo di Freud, possiamo dire che tutte le difese ed i condizionamenti, in una parola ogni nevrosi, si strutturano nel corpo.
Reich scoprì che ogni emozione repressa viene bloccata e trattenuta mediante la muscolatura e che l’insieme di queste tensioni struttura le difese ed il carattere delle persone.
Il modo corporeo di ogni individuo è allo stesso tempo il suo modo psichico e quindi equivale al suo “come” emotivo, affettivo, mentale e comportamentale.
Questa scoperta dell’identità funzionale tra psiche e corpo rappresenta un notevole salto quantico verso la possibilità di concepire in maniera unitaria e olistica le funzioni del l'essere umano.
E' la fine del dualismo mente corpo che ha attraversato la cultura psicologica e la conoscenza in generale.
Avendo sancito l’identità funzionale tra corpo, emozioni e carattere, Reich innovò la psicoterapia traendola fuori dall’esclusiva dimensione verbale e cognitiva includendo la dimensione emotiva, il contatto tra terapeuta e paziente, la respirazione e la percezione corporea. Le moderne scuole di terapia corporea compresa la Bioenergetica di Lowen nascono da questa innovazione straordinaria.
Reich individuò nel corpo sette livelli, come degli anelli o metameri, ognuno dei quali ha un suo linguaggio ed una sua funzionalità nello sviluppo dell’individuo. Per mezzo di questi livelli, ognuno dei quali integra l’aspetto muscolare, emozionale ed energetico, si può leggere sul corpo la storia dell’individuo ed anche dove la sua energia vitale è maggiormente bloccata.
Reich usò il termine energia orgonica per indicare l’energia vitale: la pulsazione vitale è la base di ogni funzione dell'essere umano.
L'esperienza di base corporea è l’attenzione e la consapevolezza del respiro. L'esperienza nel respiro è il tramite fondamentale con l’esperienza dell’esserci e del sentire la vita. Pensare non è sentire! il sentire è del corpo.Il sentire esiste solo nel "qui ed ora ", nel presente, perchè è questa l'unica dimensione vera dell'esistenza.Nel corpo siamo nel presente. Nel presente, purtroppo, spesso siamo assenti, non ci accorgiamo di essere altrove.
Pertanto, il movimento corporeo, l'attenzione e la respirazione diventano un potente strumento psicoterapeutico di sblocco emozionale ed energetico.
Il corpo così concepito e vissuto, attraverso gli aspetti istintuali, emozionali e di pensiero diventano un modo di essere e di esistere della coscienza.

Manifesto dei principi di base del Gruppo Psicosomatica di Aversa

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