L'amore ha "ampio respiro".Chi respira poco , ama poco
L'amore non è mai mentale-razionale, quindi
non programmabile nè pianificabile, non è però riducibile all'istinto, e
l'istinto, attenzione, non è irrazionale, tutt'altro! C'è, ancora,
l'ingovernabile mondo dei sentimenti e delle emozioni legato
strettamente alla nostra storia, la nostra leggenda personale tutta
iscritta nel corpo, quindi nel nostro carattere; le esperienze positive e
negative della vita, le paure, le
abitudini e tanto altro. L'amore svolge il suo ruolo catartico nella
misura in cui ci strappa alla nostra storia, al nostro passato, alle
nostre certezze e ci proietta d'improvviso nell'universo. Un universo
dove contano valori diversi dall'attaccamento, dal possesso, dalla
simbiosi rassicurante e si apre, invece, un mondo di "ampio respiro" (
chi respira poco, ama poco) di libertà , di rispetto e di armonia con il
creato. Certo, passato lo tsunami il tutto sembra poi rientrare nel
proprio alveo esistenziale ; il Nilo quando straripa arricchisce di
fertile humus e di limo i terreni circostanti rendendoli molto più
fecondi e accrescendo la produttività dei terreni e dei raccolti.
L'amore che non si sublima nella evoluzione della personalità e
nell'aumentata capacità di amare può solo diventare odio, frustrazione e
pessimismo.
Commenti
Posta un commento