mercoledì 11 febbraio 2026

 

Dove vanno a finire gli amori perduti?  Saggio narrativo di Pino Tartaglia- ed. Homo Scrivens 

Le pagine di questo libro non offrono una risposta unica: nessun amore perduto si somiglia davvero. Alcuni si trasformano in memorie tenere, altri in nostalgie irrisolte; alcuni diventano insegnamenti, altri ferite che chiedono tempo; altri ancora precipitano negli abissi della delusione, della rabbia e della rassegnazione esistenziale.

Ma tutti, in modi diversi, ci plasmano. Gli amori perduti ci spingono a interrogarci su chi siamo diventati nel momento stesso in cui li abbiamo perduti.

Forse il vero destino degli amori perduti non è un luogo, ma un movimento: la capacità di continuare a vivere in ciò che apprendiamo su noi stessi, in ciò che cambiamo, in ciò che siamo capaci di amare dopo…senza più la paura di amare. Perché gli amori perduti, quelli che hanno realmente inciso, non sono fantasmi del passato: sono processi in atto. Sono strutture che partecipano alla nostra possibile maturazione emotiva. Sono maestri silenziosi che ci invitano a incontrare parti di noi che altrimenti resterebbero in ombra. L’idea di questo mio lavoro è aprire uno spazio nuovo: uno spazio in cui comprendere che gli amori perduti non sono da recuperare né da cancellare, ma da “integrare”.

Perché è nella comprensione e nell’integrazione, e non nell’oblio, che si compie la trama più ampia e autentica della nostra esistenza.

 


domenica 28 gennaio 2024

 I disturbi alimentari sono problemi del "non amore" . . .

Il disturbo psico alimentare non è solo semplicemente un problema dell'appetito e dell'alimentazione, è un disturbo della relazione affettiva e dell'identità sessuale. All'esordio di ogni anoressia o bulimia troviamo una ferita. E questa ferita riguarda soprattutto le relazioni primarie: è una ferita d'amore. È in questo senso che anoressia e bulimia sono malattie dell'amore».

venerdì 25 agosto 2023

 Il post sex blues… (il mio pensiero)

Il post sex blues è un pianto o, comunque, una profonda sensazione di tristezza e di vuoto interiore (una mancanza) che si ha dopo un rapporto sessuale. Molte donne lo provano anche se non ne parlano : mentre il maschio si gongola nella riuscita prestazione dell'atto sessuale o nel tormento di "dover fare di meglio".
Una libertà senza sentimento, a mio parere crea un vuoto energetico profondo per cui il sesso diventa mera scarica senza investimento affettivo-emozionale: sostengo che questa è la base di una componente depressiva da incominciare a prendere seriamente in considerazione. La libertà tanto agognata di fare sesso con chiunque anche in assenza di una relazione affettiva, di un sano legame profondo, sta mostrando il suo limite. Viviamo il corpo in modalità separata, meccanicistica e narcisistica. Siamo nell'epoca del corpo vissuto come feticismo-narcisismo, ne ho già scritto spesso, è siamo inflazionati dal mito di Narciso: i disturbi narcisistici di personalità sono in continua crescita esponenziale. Reich più di un secolo fa aveva ammonito che l'unità funzionale mente-corpo non sono due entità separate che si influenzano tra loro, ma una sola entità vista da due versanti diversi. Il miracolo naturale dell'orgasmo può verificarsi solo da un atto d'amore di fusione ed unità completa di anima e corpo di due organismi che si amano davvero, l'energia tolta alla responsabilità affettiva, al riconoscimento dell'altro, diventa irrimediabilmente "vuoto depressivo".
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Lery Effe, Elisabetta de Iudicibus e altri 27
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lunedì 14 agosto 2023

 Amore, fiducia e generosità ti cambiano la vita…

La stitichezza della pancia, del cuore e delle emozioni d'amore hanno la stessa radice comune: l'avarizia, l'incapacità di amare, di provare gratitudine e di abbandonarsi con fiducia, senza sospetti, a chi si dona con amore.

lunedì 20 dicembre 2021

Mente vuota è mente creativa

 "Solo una mente vuota può essere una mente aperta e ricettiva." La vera rivoluzione culturale deve partire dalla nostra interiorità. Creare il vuoto nel corpo e nella mente; da lì ripartono energie fresche, nuovi orizzonti e pensieri creativi non "pensieri ammuffiti". Nella nostra cultura occidentale tendiamo a riempirci di parole, di presenze (la solitudine fa paura), di letture non digerite, di film, di eccesso d'informazione....e di amori finiti... in una sorta di bulimia incontrollabile ed alla fine...ci vomitiamo addosso.


  Dove vanno a finire gli amori perduti?  Saggio narrativo di Pino Tartaglia- ed. Homo Scrivens  Le pagine di questo libro non offrono una r...