Dove vanno a finire gli amori perduti? Saggio narrativo di Pino Tartaglia- ed. Homo Scrivens
Le pagine di questo libro non offrono una risposta unica: nessun amore perduto si somiglia davvero. Alcuni si trasformano in memorie tenere, altri in nostalgie irrisolte; alcuni diventano insegnamenti, altri ferite che chiedono tempo; altri ancora precipitano negli abissi della delusione, della rabbia e della rassegnazione esistenziale.
Ma tutti, in
modi diversi, ci plasmano. Gli amori perduti ci spingono a interrogarci su chi
siamo diventati nel momento stesso in cui li abbiamo perduti.
Forse il vero
destino degli amori perduti non è un luogo, ma un movimento: la capacità di
continuare a vivere in ciò che apprendiamo su noi stessi, in ciò che cambiamo,
in ciò che siamo capaci di amare dopo…senza più la paura di amare. Perché gli
amori perduti, quelli che hanno realmente inciso, non sono fantasmi del
passato: sono processi in atto. Sono strutture che partecipano alla nostra
possibile maturazione emotiva. Sono maestri silenziosi che ci invitano a
incontrare parti di noi che altrimenti resterebbero in ombra. L’idea di questo
mio lavoro è aprire uno spazio nuovo: uno spazio in cui comprendere che gli
amori perduti non sono da recuperare né da cancellare, ma da “integrare”.
Perché è nella
comprensione e nell’integrazione, e non nell’oblio, che si compie la trama più
ampia e autentica della nostra esistenza.
